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Ansia: il 10% del giorno lo passiamo a preoccuparci

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Secondo un recente sondaggio, passiamo circa il 10% delle nostre giornate immersi in pensieri ansiosi e preoccupazioni. Approfondiamo insieme la situazione.

© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari

L’ansia è una delle esperienze psicologiche più comuni e, per molte persone, rappresenta una vera e propria compagna quotidiana: pensieri negativi ricorrenti, preoccupazioni sul futuro, insicurezze e sintomi fisici, come tensioni muscolari o difficoltà a respirare, possono infatti incidere profondamente sul nostro benessere.

Un recente sondaggio, condotto negli Stati Uniti su un campione di 2.000 persone da Talker Research, ha evidenziato un dato sorprendente: in media, trascorriamo circa il 10% della giornata immersi in pensieri ansiosi, ovvero 2 ore e 38 minuti ogni giorno.

Un tempo significativo, che spesso passa inosservato, ma che può influenzare a lungo andare la qualità della vita, le relazioni e la nostra salute mentale.

Ansia: in quali momenti della giornata siamo più ansiosi?

Secondo i dati emersi dal sondaggio, i momenti in cui l’ansia tende a manifestarsi con maggiore frequenza sono legati alla solitudine e ai passaggi di transizione della giornata:

Ansia: quali sono i principali pensieri ansiogeni?

Secondo il sondaggio, i pensieri ansiogeni più comuni riguardano:

Questi dati confermano come l’ansia sia spesso alimentata da una percezione di instabilità, vulnerabilità e insicurezza, soprattutto in relazione a quegli aspetti della vita su cui sentiamo di avere poco o nessun controllo.

Il consiglio dello psicologo

L’ansia, sebbene faccia parte dell’esperienza umana, non dovrebbe mai prendere il controllo delle nostre giornate. Quando i pensieri ansiosi diventano ricorrenti e interferiscono con il benessere quotidiano, è importante agire prima che si cronicizzino e il problema si trasformi in un vero e proprio disturbo.

Un primo passo utile può essere prendere consapevolezza dei momenti e delle situazioni in cui l’ansia si manifesta, comprendendo quali sono gli argomenti che maggiormente la attivano e imparando altresì utilissime tecniche di rilassamento, autoipnosi e costruzione di un dialogo interiore positivo.

Ovviamente, se ci si accorge nel tempo che l’ansia è divenuta invalidante, è più che consigliato rivolgersi a uno psicologo-psicoterapeuta che sappi aiutarci a superare questo fastidioso problema.

Se soffri d’ansia o conosci qualcuno che ne soffre, puoi contattarmi.

© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari

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