Usare lo smartphone prima del compimento dei 13 anni causa gravi danni alla salute mentale. Approfondiamo insieme la questione.
© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari
Lo smartphone è ormai diventato una presenza costante nelle nostre vite. Tuttavia, numerosi studi scientifici stanno da tempo evidenziando, e suscitando la preoccupazione di molti genitori, che permettere ai figli di utilizzarlo prima dei 13 anni potrebbe non essere una scelta adeguata. Il motivo? L’uso precoce dello smartphone, specialmente durante l’infanzia, è associato a effetti potenzialmente dannosi sullo sviluppo emotivo e sulla salute mentale.
Lo studio di Sapien Labs
Un recente studio condotto da Sapien Labs, pubblicato sul Journal of Human Development and Capabilities, ha coinvolto oltre 100.000 giovani tra i 18 e i 24 anni che avevano iniziato a utilizzare lo smartphone prima dei 13 anni, con l’obiettivo di analizzare le conseguenze dell’esposizione precoce su vari aspetti della salute mentale.
I risultati emersi sono stati tutt’altro che rassicuranti: i partecipanti che avevano iniziato a usare lo smartphone intorno ai 13 anni hanno registrato un punteggio medio di 30 su 100 in termini di benessere psicologico, mentre coloro che lo avevano usato già a partire dai 5 anni hanno ottenuto un punteggio drasticamente inferiore, pari a 10 su 100.
Le aree indagate comprendevano comportamenti aggressivi, pensieri suicidari, distacco dalla realtà, difficoltà relazionali, disturbi del sonno, esposizione al cyberbullismo e tensioni nei rapporti familiari.
Il consiglio dello psicologo
L’uso precoce dello smartphone è associato a numerosi rischi per la salute mentale. Gli esperti concordano sull’importanza di posticiparne l’introduzione almeno dopo i 13 anni: a quell’età, infatti, il cervello dell’adolescente ha raggiunto un livello di sviluppo tale da poter gestire meglio gli stimoli digitali ed è più resistente al rischio di dipendenze tecnologiche.
Un invito, in particolare, ai genitori dei più piccoli: coltivate il dialogo, partecipate attivamente ai momenti di gioco, e proponete attività creative, coinvolgenti e adatte alla loro età. L’uso dello smartphone dovrebbe essere limitato, sempre supervisionato e riservato esclusivamente a necessità reali e non sostituibili, come ad esempio le videochiamate con familiari lontani.
© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari
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