Molte persone hanno l’abitudine di controllare il telefono appena svegli. Sembra un gesto innocuo, ma attenzione: così impostiamo il cervello in modalità “stress”.
© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari
Un’abitudine ormai universale è quella di accendere lo schermo del telefono appena aperti gli occhi, tuffandosi tra chiamate, notifiche e bacheche social. Pochi sanno, però, che quei primi, fondamentali minuti sono vitali per permettere al cervello di sintonizzarsi correttamente sulla modalità “giorno”.
Cosa accade, quindi, se il primo stimolo che offriamo è proprio il telefono?
Il cervello ha bisogno di tempo per impostarsi in modalità giorno
Al risveglio, il cervello non “scatta” immediatamente: passa gradualmente da stati a onde lente (theta e alfa), associati alla riflessione e alla regolazione emotiva, verso le onde beta, tipiche dell’attenzione focalizzata e dell’attività cognitiva.
Questo passaggio progressivo è essenziale per stabilizzare l’umore, la concentrazione e l’autocontrollo per il resto della giornata.
L’esposizione immediata a notifiche e contenuti social causa quello che potremmo definire uno shock cognitivo, forzando una salita repentina dell’attività beta, interrompendo bruscamente questa transizione naturale. Il risultato è un sovraccarico precoce delle funzioni cognitive e un’attivazione fisiologica d’urto, che innesca una risposta immediata del sistema dello stress anziché un risveglio armonioso.
Le conseguenze sull’umore e sulle capacità cognitive
Le ricerche scientifiche confermano che una stimolazione digitale anticipata altera l’equilibrio della nostra giornata, portando a:
- Maggiore reattività allo stress: il sistema nervoso rimane in allerta, reagendo in modo più marcato agli imprevisti.
- Ridotta capacità di attenzione sostenuta: la mente si abitua subito alla frammentazione tipica dello scrolling, faticando poi a concentrarsi su compiti complessi.
- Minore regolazione emotiva: senza il passaggio graduale attraverso le onde alfa, diventiamo più vulnerabili a sbalzi d’umore e irritabilità.
Cosa fare, in alternativa?
Per proteggere questo delicato equilibrio, la soluzione è più semplice di quanto sembri: durante i primi, fondamentali minuti della giornata, lasciamo il telefono sul comodino, senza neppure accenderlo.
Dedichiamoci ai gesti essenziali del mattino: andare in bagno, ascoltare il silenzio, fare colazione con calma. Solo dopo, idealmente almeno trenta minuti dopo il risveglio, possiamo concederci di controllare lo schermo.
Questo distacco temporaneo non è una rinuncia, ma un investimento: permette al cervello di attivarsi secondo i suoi ritmi naturali, regalandoci la lucidità e la stabilità emotiva necessarie per affrontare al meglio la giornata.
© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari
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