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Marco Magliozzi – Psicologo Bari

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Gelosia retroattiva: come gestirla?

Settembre 19, 2022 By Marco Magliozzi

Scopriamo insieme in cosa consiste la gelosia retroattiva, una forma di gelosia rivolta al passato del partner e che rischia di rovinare la relazione attuale.

© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari

Per gelosia retroattiva si intende una forma di gelosia rivolta al passato sentimentale e/o sessuale del partner. Nello specifico, la persona sarebbe gelosa di ex fidanzati/e, ex compagni/e, ex mariti/mogli o anche solo di conoscenze occasionali.

La persona, irrazionalmente, paragona le esperienze del proprio partner avute con gli ex, che vengono utilizzate come indicatori di qualità della relazione attuale.

Inoltre, per il geloso retroattivo non è importante che il partner si comporti correttamente nei suoi confronti, mostrando amore, attenzioni e rispetto: il giudizio sulla qualità del rapporto si baserà quasi esclusivamente sulla valutazione delle storie passate.

In alcuni casi, questa forma di gelosia si manifesta in maniera patologica, anche con caratteristiche ossessivo-compulsive, ansia, rabbia, frustrazione e rancore.

La sindrome di Rebecca

La gelosia retroattiva viene anche denominata sindrome di Rebecca, in riferimento al libro “Rebecca, la prima moglie”, da cui Hitchcock si è ispirato per il suo film. La vicenda narra di una giovane dama di compagnia che sposa un ricco vedovo. Dal momento in cui la donna varca la soglia della nuova abitazione, viene sottoposta a continui confronti e paragoni con la prima moglie del marito, facendo nascere in lei gelosia retroattiva ed esasperazione.

I sintomi principali della gelosia retroattiva

Coloro che provano questa forma di gelosia rischiano di manifestare sintomi molto simili a quelli del disturbo ossessivo-compulsivo. Vediamoli nello specifico:

  • Ossessioni: idee, immagini, pensieri ricorrenti e/o persistenti che insorgono improvvisamente nella mente del geloso e che vengono vissuti come intrusivi, fastidiosi e privi di senso. Questi “film mentali” hanno spesso come protagonisti gli ex partner del compagno/a attuale, che vengono percepiti come nemici, impostori e, in alcuni casi, avversari che potrebbero in qualche modo rovinare la relazione. Questi pensieri o immagini irrazionali hanno la capacità di influenzare le emozioni e i comportamenti della giornata in maniera notevolmente negativa;
  • Curiosità morbosa: dal momento in cui entra in scena la figura dell’ex, creando disagio e scompenso emotivo, il geloso inizia a indagare sul passato del partner, ponendo sempre più domande, con l’intento di scoprire sempre maggiori dettagli;
  • Sospetto: il geloso teme che il proprio partner gli stia nascondendo od omettendo delle informazioni di inestimabile importanza;
  • Rivangare il passato: in questo caso, si fa strada il bisogno accusatorio nei confronti del partner e degli episodi del suo passato, che vengono rivangati, tirati in ballo, analizzati nel presente, attraverso il giudizio morale e la colpevolizzazione quotidiana e sistematica. Nel fare ciò la persona gelosa può essere anche crudele e spietata;
  • Troncare la relazione: in casi estremi, se la sofferenza causata dalla gelosia dovesse essere troppa da gestire, il partner geloso potrebbe addirittura decidere di troncare la relazione, come meccanismo inconscio di difesa o per far soffrire l’altro facendolo sentire in colpa.

Le principali cause della gelosia retroattiva

La gelosia retroattiva fonda le sue radici in una personalità insicura e in soggetti con bassa autostima. Si genera una spirale di possesso e di mancanza di fiducia, legata al bisogno di sentirsi, spesso patologicamente, gli unici e soli detentori dell’amore del proprio partner.

A volte questa forma di gelosia può generarsi anche come reazione a comportamenti ambigui dell’altro/a, situazione in cui ci si sente al centro di un continuo parallelismo tra la relazione del presente e quelle del passato. Se, in aggiunta, il partner mantiene buoni rapporti con uno/a o più ex, anche senza doppi fini, lo stato di ansia e preoccupazione può solo amplificare il malessere percepito.

La qualità dello stile genitoriale sperimentato da bambini/adolescenti ha anche il suo peso: genitori con caratteristiche accusatorie o abituati a utilizzare continui paragoni con fratelli/sorelle, cugini/cugine, figli di amici ecc., usando frasi del tipo “il figlio di Mario prende sempre ottimi voti, non tu!”, contribuiscono al potenziale sviluppo, in età adulta, di questo genere di gelosia.

Come superare la gelosia retroattiva

Come detto, il contributo del partner può essere davvero minimo: poco conta la bravura del nostro compagno/a nel tranquillizzarci, amarci, rispettarci, darci spiegazioni continue anche mostrando molta pazienza. Se il problema è profondo, inconscio, che fonda le radici in una personalità insicura e traumatizzata, difficilmente si riuscirà a estirpare la gelosia retroattiva semplicemente con rassicurazioni o buoni comportamenti.

La persona gelosa ha bisogno di fare un grande lavoro di introspezione, anche grazie all’aiuto di uno psicoterapeuta, così da comprendere quali vuoti emotivi ci sono in lui/lei, quali meccanismi irrazionali scattano nella mente e come fare per rielaborarli.

Il percorso terapeutico si fonda inoltre anche sull’accrescimento dell’autostima, sul superare le insicurezze e la paura del passato.

© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari

Nell’ottica di una sana ed etica diffusione della cultura, si invita a citare la fonte e l’autore di questo articolo nel caso si desideri condividere – in tutto o in parte – il contenuto.

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