Il Natale si avvicina. Vediamo insieme come la Psicologia, negli anni, ha studiato questo importante periodo dell’anno.
© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari
Il Natale si avvicina e, con lui, prende forma quell’affascinante e complesso insieme di cambiamenti emotivi e comportamentali che coinvolge le persone.
Iperattività, corsa ai regali, gioia e timore nel rivedere amici e parenti, fervore religioso, preparazione di pranzi e cene, bilancio dell’anno che sta finendo con relativa “analisi dei risultati raggiunti” (o mancati), e molto altro ancora.
Vediamo quindi insieme come la psicologia ha studiato il Natale e in che modo questo periodo dell’anno modifichi, in senso letterale, il nostro cervello e attivi meccanismi mentali del tutto peculiari.
Di seguito trovi una raccolta di articoli, scritti negli anni, che possono aiutarti a comprendere meglio questi aspetti.
Come e quando dire ai bambini che Babbo Natale non esiste?
Babbo Natale fa parte da anni dell’immaginario di grandi e piccoli. Ma come mai i bambini ci credono?
Moltissimi bimbi credono in lui e tanti adulti “stanno al gioco”, mandando avanti questa gioiosa favola.
Ma esiste un momento nel quale andrebbe svelata la verità? E se sì, a quanti anni un bambino dovrebbe scoprirla? Vediamo insieme.
Lo spirito del Natale modifica il nostro cervello
Le festività natalizie modificano, letteralmente, il nostro cervello. Lo dimostrano numerosi studi sul tema: in questo periodo aumenta il rilascio di dopamina, sostanza che stimola la ricerca di esperienze piacevoli, mentre la serotonina amplifica i sentimenti di appartenenza e di cura verso ciò che per noi conta davvero, come una casa, una persona cara o un ricordo significativo.
Allo stesso tempo, possono intensificarsi anche emozioni già presenti come ansia e paura, spesso alimentate dal senso di responsabilità, dalle aspettative o dal timore del giudizio delle persone che ci circondano.
Il significato psicologico dei regali di Natale
Natale e regali sono un connubio inscindibile. Scambiarsi dei doni è ormai divenuta un’abitudine consolidata, che ha origini molto antiche.
Ma qual è il significato psicologico dietro un regalo di Natale? Inoltre, esistono differenti tipologie di persone che acquistano i regali?
La Sindrome del Grinch: l’odio verso il Natale
Il Natale si ama… o si odia! Tante persone, infatti, vivono il Natale in maniera molto negativa, allontanandosi e rifuggendo da tutto ciò che è festoso e fonte di gioia. Come mai? Quali meccanismi mentali scattano?
Si parla, in questo caso, di Sindrome del Grinch.
Christmas Blues: la depressione natalizia
Il Christmas Blues è una forma di stato d’animo depressivo che molte persone vivono nel periodo natalizio.
Il National Institute of Health conferma, attraverso le sue ricerche, che le festività natalizie rappresentano infatti un periodo dell’anno ad alto rischio di depressione.
Ma come mai accade questo? E come superarlo?
© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari
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