Salta e vai al contenuto
Marco Magliozzi – Psicologo Bari

Marco Magliozzi – Psicologo Bari

Psicologo, Psicoterapeuta, Ipnoterapeuta, Esperto in EMDR

  • Home
  • Chi Sono
    • Chi Sono
    • Chi è lo Psicologo?
    • Bonus Psicologo
    • Pubblicazioni
      • La Mente in Gabbia
  • Di cosa mi occupo
    • Problemi trattati
    • Colloquio Psicologico
      • Colloquio online
    • Ipnosi
    • EMDR
    • Coaching
    • Convenzioni e Promozioni
  • Modello di riferimento
  • Blog
  • Contatti
paraolimpiadi autostima psicologo bari tokyo
Articoli autostima benessere psicologico Blog estate

Psicologia e Autostima: cosa ci hanno insegnato le Paralimpiadi di Tokyo 2020

Settembre 9, 2021 By Marco Magliozzi

Le Paralimpiadi di Tokyo 2020 si sono concluse da pochi giorni. I nostri atleti ci hanno regalato numerosissime soddisfazioni. Ma al di là delle medaglie vinte, quale lezione di vita ci hanno insegnato?

© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari

Che si parli di atletica, di nuoto, di ciclismo, di tiro con l’arco o di scherma, gli atleti italiani hanno conquistato quest’anno numerosissime medaglie, ben 69, superando il precedente record di Seoul 1988.

Un primato davvero invidiabile, che si aggiunge alle soddisfazioni già ottenute alle Olimpiadi.

Noi tutti, tifosi e spettatori, non possiamo che gioire di fronte alle loro vittorie ma, nello stesso tempo, non abbiamo potuto fare a meno di domandarci quale possa essere la stata la loro storia, quali difficoltà abbiano dovuto superare, quali sfide abbiano affrontato nella loro vita, prima di salire sul podio.

Ogniqualvolta si osservano questi atleti gareggiare è impossibile non chiedersi: “ma da dove prendono tutta questa forza e determinazione?”.

Qualsiasi risultato ottenuto è sempre il frutto delle fatiche che lo precedono: la differenza sostanziale, nel caso degli atleti paraolimpici, sta nel fatto che le esperienze dolorose e traumatiche, che indubbiamente hanno caratterizzato la vita di questi uomini e queste donne, non sono state vissute come macigni che hanno frenato le loro possibilità, bensì come una motivazione in più a voler superare i loro limiti fisici!

I loro vissuti hanno rappresentato, e rappresentano, la molla che li spinge a non accontentarsi ad andare sempre oltre, addirittura al di sopra delle aspettative delle persone comuni.

Jean Baptiste Alaize, atleta paraolimpico francese, ha dichiarato in una intervista:

“alle Olimpiadi vengono creati gli eroi, alle Paralimpiadi arrivano gli eroi. Siamo un po’ come gli Avengers: un gruppo di persone che cercano di salvare le persone, di lottare per vincere. Siamo supereroi perché abbiamo vissuto tutti una tragedia, abbiamo tutti vissuto qualcosa che non ci ha permesso di avere successo. È qui che sta la nostra forza”.

Le Paralimpiadi sono una meravigliosa occasione nella quale gli atleti possono mostrarsi e raccontarsi senza filtri, con le loro cicatrici, le loro protesi, le loro amputazioni.

Lo spettatore resta addirittura affascinato dalle loro imperfezioni e dal modo in cui queste disabilità vengono trasformate in abilità, in nuove possibilità. Dinamica che, purtroppo e molto spesso, non accade nella vita di tutti i giorni, nella quale molte persone sono spesso mosse da pietismo, indifferenza o svalutazione.

Uno dei messaggi che, volontariamente o meno, ci inviano queste storie è che gli atleti paraolimpionici non sono degli eroi solo perché vincono delle medaglie, ma perché combattono per cambiare la percezione della disabilità, per abituare le persone all’idea che esistono fisicità diverse.

Lottano, innanzitutto, per far sì che i disabili abbiano il diritto di sentirsi cittadini, uomini, donne che contribuiscono a cambiare il mondo e a renderlo un posto migliore.

L’insegnamento delle Paralimpiadi è quindi sostanzialmente uno: tutti noi, come esseri umani, quando ci troviamo di fronte a un dolore, a un ostacolo, a una paura, possiamo solo scegliere di affrontarli, di muoverci, di correre, di lottare, di andare avanti.

Il primo limite è mentale, legato alla nostra autostima e alle convinzioni negative che ci ripetiamo costantemente. Al di là di ogni disabilità, siamo tutti esseri umani, capaci di grandi cose. Dobbiamo solo dimostrarlo.

© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari

Nell’ottica di una sana ed etica condivisione delle informazioni, è possibile condividere l’articolo (tutto o in parte), citando la fonte.

CONTATTAMI
COME REAGIRE A UN FALLIMENTO? CLICCA QUI

L’immagine di copertina è libera da diritti d’autore e priva di copyright, in quanto generata dall’autore dell’articolo tramite Intelligenza Artificiale (Google Gemini).

Tagbenessere disabilità handicap olimpiadi psicologia psicologo psicologo bari psicoterapeuta psicoterapia sport

Navigazione articoli

Articolo precedentePrecedente Psicologia ed Emozioni: l’importanza della voce materna
Articolo successivoAvanti Psicologia e Cinema: l’Inferno di Lucifer

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • Sfogarsi fa davvero bene alla mente? La risposta delle neuroscienze
  • EU Kids Act: social vietati ai minori di 13 anni
  • Anime Gemelle: fantasia o verità?
  • Effetto Eliza: umanizzare i chatbot
  • Imputabilità automatica già a 14 anni? Cosa ci dice la Psicologia

Tag

adolescenza amore amore tossico ansia autostima bari benessere bonus psicologo cervello cinema comunicazione coppia covid criminologia depressione dipendenze estate famiglia fobia fobie infanzia inps internet ipnosi marco magliozzi marcomagliozzi mente neuroscienze paura pnl prevenzione psicologia psicologo psicologo bari psicologobari psicoterapeuta psicoterapia rapporto di coppia sessualità sessuologia smartphone social stress tristezza wellness
Proudly powered by WordPress | Tema: Popularis
Gestisci il consenso

Per offrire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID unici su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune funzionalità e caratteristiche.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari per il legittimo scopo di consentire l'utilizzo di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferences
The technical storage or access is necessary for the legitimate purpose of storing preferences that are not requested by the subscriber or user.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. The technical storage or access that is used exclusively for anonymous statistical purposes. Without a subpoena, voluntary compliance on the part of your Internet Service Provider, or additional records from a third party, information stored or retrieved for this purpose alone cannot usually be used to identify you.
Marketing
The technical storage or access is required to create user profiles to send advertising, or to track the user on a website or across several websites for similar marketing purposes.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Go to mobile version