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Marco Magliozzi – Psicologo Bari

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Superare la fine di una relazione: utili consigli per andare avanti

Maggio 3, 2024 By Marco Magliozzi

La fine di una relazione non è mai facile: sentiamo tristezza, rabbia, delusione, sembra che il mondo ci sia caduto addosso. Come andare avanti?

© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari

Quando una relazione finisce, soprattutto se intensa e importante, ci sembra che il terreno sia crollato sotto i piedi e che non ci sia più speranza.

Le emozioni sono spesso travolgenti: tristezza, rabbia, delusione, malinconia, riempiono le giornate e i pensieri negativi popolano la mente, portandoci a riflettere su rimpianti e rimorsi, errori commessi, frasi dette o non dette, momenti belli e brutti passati assieme alla persona amata ma che è andata via.

Gli psicologi, non a caso, paragonano la fine di una relazione a un vero e proprio lutto: anche se l’ex partner non è venuto a mancare, la sensazione di perdita è comunque reale, il vuoto lasciato sembra incolmabile ed è tale da portarci a vivere le stesse sensazioni di smarrimento.

Come andare avanti quindi? Vediamo insieme qualche utile consiglio.

La sofferenza è temporanea: “non può piovere per sempre”

Ricorderete senz’altro l’iconica frase tratta dal film Il Corvo: “non può piovere per sempre”.

Ed è proprio così: la sofferenza è sì forte, quasi intollerabile, ma è temporanea. Dobbiamo capire, il prima possibile, che questa fase, seppur dolorosa, non durerà in eterno. Per quanto il tutto sembri insormontabile, dobbiamo ricordarci che avrà un inizio e una fine.

Accogliendo questa consapevolezza, questo processo apparirà più gestibile e meno soffocante.

Accettiamo, dunque, che la sofferenza è normale. Proprio come un lutto, una persona che sparisce lascia un vuoto che genera dolore, è impossibile evitarlo. Ma proprio grazie a esso, nella nostra mente si darà il via al processo di elaborazione, che ci guiderà fuori dal tunnel.

Rifiutare il dolore o, al contrario, immergercisi profondamente e lasciandosi pervadere dalla disperazione, prolungherà inutilmente l’agonia.

Sfoghiamo le tensione e incanaliamo le emozioni

Durante questa fase, molto probabilmente ci si sentirà sommersi da pensieri negativi.

Gli psicologi su questo sono chiari: non bisogna mai lascarsi sopraffare, ma allo stesso modo neppure interromperli o sopprimerli.

Molto più utile, invece, soffermarsi per un attimo, magari scrivendoli su un diario o esternandoli in forma artistica (come poesia, pittura, scrittura, musica). Diamo voce ai nostri pensieri, così che non mettano le radici nella mente: liberiamoli.

Similmente, possiamo gestire le emozioni negative: rabbia, tristezza, malinconia, delusione. Viverle è normale, lasciarsi sommergere no. Diamo loro un po’ di spazio, ma senza fargli prendere il controllo. Efficaci sono senz’altro esercizi di respirazione o di meditazione, in grado di renderci consapevoli di ciò che stiamo provando e comprenderlo.

Concentriamoci sul bello

Anche se la fine di una relazione comporta dolore e malessere, non dobbiamo mai dimenticarci che nella vita c’è anche altro.

E’ fondamentale, infatti, continuare a svolgere le stesse attività di prima, come sport, coltivare hobbies o amicizie.

Se le nostre giornate sembrano invece vuote, questa è una grande occasione per riempirle con qualcosa di nuovo. In questo modo daremo una spintarella alla nostra autostima, distraendoci anche da ciò che fa star male.

L’AMORE TOSSICO: QUANDO UNA RELAZIONE DIVENTA PATOLOGICA?

Chiarire, quando è possibile

Il modo migliore per chiudere una relazione è quello di farlo senza “pezzi mancanti”.

Assicuriamoci di aver chiarito tutto, ma proprio tutto, con l’ex partner: i motivi della separazione, le sofferenze, gli sbagli commessi, i sentimenti reciproci.

Lasciare qualcosa in sospeso rischia di rallentare il processo di elaborazione, finendo per farci impantanare in rimpianti, rimorsi e interpretazioni fallaci di ciò che è accaduto.

Può capitare, talvolta, che uno dei partner non voglia chiarire: in tal caso, già questa è una risposta. La persona non è in grado di fornire una spiegazione, oppure si vergogna nel farlo, oppure non ha nulla da dirci. Meglio lasciar perdere e andare avanti piuttosto che rincorrere il nulla.

Riflessioni

Come più volte sottolineato, la fine di una relazione non è mai facile da superare. Concorrono pensieri negativi, emozioni travolgenti, ricordi e rimpianti.

L’importante è non lasciarsi sopraffare e sommergere dal malessere. Viverlo è naturale, farsi dominare no.

Tutto passa, ci vuole il giusto tempo e il giusto atteggiamento.

E se proprio si fa fatica a superare il tutto, c’è sempre la possibilità di parlare con qualcuno che sappia aiutare, come uno psicologo.

© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari

Nell’ottica di una sana ed etica diffusione della cultura, si invita a citare la fonte e l’autore di questo articolo nel caso si desideri condividere – in tutto o in parte – il contenuto.

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LA LUNA DI MIELE: LA PRIMA FASE DI UNA RELAZIONE

L’immagine di copertina è libera da diritti d’autore e priva di copyright, in quanto generata dall’autore dell’articolo tramite Intelligenza Artificiale (Google Gemini).

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