Banksying è un nuovo inglesismo che indica il comportamento tossico di chi lascia il partner all’improvviso, senza avvisaglie.
© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari
Ghosting, zombieing, submarining, orbiting, sono ormai numerosi gli anglicismi che descrivono comportamenti tossici nelle relazioni di coppia. Negli ultimi tempi, però, si è fatto strada un neologismo: il Banksying, letteralmente “comportarsi come Banksy”, in riferimento al celebre artista noto per le sue opere provocatorie e, soprattutto, per non annunciare mai dove, quando o perché realizzerà un nuovo lavoro. Ma cosa indica esattamente?
Banksying: lasciarsi senza preavviso
Ogni relazione può giungere al termine per i motivi più disparati, ma è fondamentale affrontare la rottura in modo sano e maturo, chiarendo le ragioni, assumendosi le proprie responsabilità e favorendo la crescita personale, evitando di accumulare traumi che potrebbero danneggiare la propria vita e quella di un eventuale futuro partner. Con il Banksying, invece, uno dei due partner mette improvvisamente fine al rapporto senza alcun segnale: fino al giorno prima tutto sembra procedere normalmente, poi, senza spiegazioni, ecco che tutto finisce.
Perché il Banksying è tossico?
Si tratta di un comportamento profondamente disfunzionale, perché la chiusura repentina lascia l’altro in uno stato di smarrimento totale, privo di risposte e ricolmo di sofferenza. Chi subisce il Banksying si ritrova a interrogarsi ossessivamente: “Cosa ho fatto di male?”, “Dove ho sbagliato?”, “Forse l’ho irritato/a senza volerlo?”. In un attimo, la persona che fino a ieri ci amava dichiara di non provare più nulla, lasciando dietro di sé solitudine e dolore.
Anche chi lo pratica dimostra una immaturità affettiva, sottraendosi alle proprie responsabilità e negando all’altro il diritto a un confronto. Così facendo, non solo ferisce profondamente il partner, ma rischia di perpetrare lo stesso schema nelle future relazioni.
Banksying e psicoterapia
Proprio come Banksy, nel 2018, che ha distrutto la propria opera inserendovi un meccanismo di autodistruzione, molti partner affettivamente immaturi non riescono a sostenere un rapporto sano: si autosabotano e logorano la relazione dall’interno, spesso all’insaputa dell’altro. Perciò, quando accade, la psicoterapia si concentra sull’evitare che chi viene lasciato si assuma tutte le colpe, come purtroppo troppo spesso accade, lavorando per preservare l’autostima, rafforzare la fiducia in sé e elaborare il trauma della fine del rapporto, per prevenire eventuali blocchi affettivi o paure relazionali future.
Se hai vissuto un’esperienza simile, puoi contattarmi per superare assieme questo difficile periodo.
© A cura di Dott. Marco Magliozzi – Psicologo Bari
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